"Si dice che il Rugby sia una scuola di vita, ed e' vero. I BAMBINI E IL RUGBY: LE INDICAZIONI DELLA MEDICINA DELLO SPORT a cura della Dott. Armando Calzolari
Chi gioca a Rugby impara a rispettare i compagni, gli avversari, e di conseguenza, se stesso; impara insomma a diventare un uomo, e questo non e' cosa da poco.
Si dice che il Rugby sia uno sport democratico, ed e' vero. Provate ad entrare in uno spogliatoio e ve ne renderete conto immediatamente:
grandi, piccoli, alti, magri, enormi, tutti che si cambiano insieme;
Questo vuol dire dare una opportunita', vuol dire che c'e' un ruolo adatto a
chiunque,questo non e' poco.
Si dice che a Rugby non possono giocare tutti, ed anche questo e' vero.
Chi gioca a Rugby deve essere coraggioso, deve saper prendere una decisione,
deve essere sempre leale, deve aiutare un compagno in difficolta' a costo di un grande sacrificio, e questo non e' da tutti.
E' per questo che io ho portato mio figlio a giocare a Rugby, ,
Quando lo vedo placcare un avversario molto piu' grande di lui, quando lo vedo gioire insieme ai suoi compagni, o quando lo vedo sporco di fango….penso e dico...
Vorrei anch'io avere un po' del suo coraggio." un Papà di un bambino che gioca a Rugby
Perchè è uno sport idoneo a stimolare convenientemente capacità potenziali e comportamenti degni; perchè può rivolgersi ai giovani per mezzo di una attività PSICO-FISICA compensatoria e liberatoria, perchè contiene adeguati ruoli in cui possono essere soddisfatte quelle esigenze personali e sociali delle quali i giovani sono portatori.Nel rugby cede l'agonismo individuale, il virtuosismo del singolo, per lasciare il posto all'ascesa del "gruppo" nel qualele competività individuali, prima si compongono, poi si fondono, risolutive, secondo schemi prestabiliti, traducendo i contributi e le capacità di tutti nella storia dell'evento. E' questa vita di "gruppo" una caratteristica specifica del rugby, viverla significa tendere verso quella finalità formativa che sta tanto a cuore alle comunità sane, perchè essa finalità ha come supporto una genuina educazione alla socialità.
Unità Operativa di Medicina Cardiorespiratoria e dello Sport
Dipartimento di Medicina Pediatrica Ospedale Bambin Gesù di Roma
Quali sono gli aspetti positivi per la crescita di un bambino legati allo sport del Rugby?
Anzitutto bisogna sottolineare come il rugby sia uno sport di squadra: quindi, facilita il contatto fra coetanei, la socializzazione, la possibilità di confrontarsi con gli altri. Il competere con i propri coetanei spinge il bambino a cercare di tirar fuori il meglio di se stesso, portando a termine l'esercizio fisico nel migliore dei modi con indubbi vantaggi anche di carattere psicologico. Il sentirsi partecipe del successo di una squadra accresce la propria autostima e sicurezza e nello stesso tempo la sconfitta viene accettata più serenamente se divisa fra tutti i componenti del gruppo.
Quanto è importante la preparazione fisica e l'allenamento per uno sport così intenso?
Come in tutte le discipline sportive, il corretto allenamento fondamentale per eseguire correttamente l'attività fisica; inoltre, evita o comunque riduce gli incidenti osteo-articolari e muscolo tendinei così frequenti in questo sport. Al bambino va insegnato che lo sviluppo armonico e corretto del proprio corpo presidio indispensabile per una crescita corretta e per rendere al meglio nella disciplina fisica prescelta. In uno sport di contatto così intenso, un corretto ed adeguato sviluppo muscolare rende più facile la sua esecuzione e protegge nei frequenti contatti fisici con l'avversario.
A quale età ci si può avvicinare al Rugby?
Mi preme sottolineare come sia fondamentale il fatto di iniziare questa disciplina curando la preparazione fisica del bambino, con esercizi appropriati per l'età;
la disciplina specifica deve essere intesa come un gioco e solo negli anni successivi deve diventare più impegnativa da un punto di vista psico-fisico.
Esistono controindicazioni particolari nella pratica di questo sport?
Come per tutte le discipline sportive una accurata visita medica è di fondamentale importanza per determinare le reali condizioni fisiche del bambino; le controindicazioni sono soprattutto quelle derivanti da un non ottimale stato dell'apparato cardio-respiratorio. Il Rugby è una disciplina intensa, impegnativa per l'organismo: per questo lo stato fisico deve essere sempre ottimale. Uno stato influenzale, un raffreddore intenso, un risentimento muscolo tendineo devono portare alla cautela, tenendo il bambino a riposo per il tempo necessario a farlo tornare in perfetta forma.
Quali sono gli esami preliminari cui sottoporsi?
Sono gli esami previsti dalla legge sulla tutela sanitaria dell'attività sportiva.
L'idoneità alla attività fisica agonistica è, di solito, annuale e viene rilasciata dal medico dello Sport. Esami supplementari possono essere stabiliti caso per caso a seconda dei problemi emergenti; questi esami vengono, di solito, forniti da strutture di II livello. Guarda il regolamento di gioco del minirugby. Vuoi iscrivere tuo figlio alla nostra Scuola di Rugby, telefona al numero 081 391 4774 o scrivici a
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